Mothia

La storia di Marsala inizia da Mozia. Isoletta situata nel tratto di mare chiuso che abbraccia Marsala: lo “Stagnone.” Mozia fu il centro della civiltà fenicia nella zona del trapanese.

I primi scavi regolari , grazie all’iniziativa dei Whitaker iniziarono nel 1906; e solo nel 1955 iniziarono gli scavi scientifici.I reperti ritrovati consentono di assegnare l’arrivo dei Fenici sull’isola all’ultimo quarto dell’ottavo secolo a.C.

Il nome Mothia sembra abbia origine dalla parola punica “Metuha “ che significa isola di congiunzione, o “Metu “ che significa “ acque Stagnanti”.Le vicende di Mothia sono concatenate con la storia di Sicilia , in questo secolo inizia la colonizzazione greca con la fondazione delle piu’ importanti colonie greche in Sicilia ed in Magna Grecia. Mothia fu teatro di episodi bellici che possono ricondursi a tentativi di infiltrazione degli spartani in area Cartaginese. Nel 397 a.C. deciso ad avere in suo possesso il potere in tutta la Sicilia , Dionisio di Siracusa, condusse una guerra spietata contro i cartaginesi e pervenne a Mothia insieme al suo esercito ed alla sua flotta.I moziesi si difesero, ma Mozia venne egualmente distrutta e la maggior parte della popolazione uccisa o massacrata.

 I monumenti di Mozia che fino ad ora hanno restituito la maggior parte dei reperti e materiali piu’ antichi sono il Tofet e la Necropoli.

Il Tofet è un luogo adibito a santuario,è ubicato nella fascia costiera settentrionale e precisamente in una zona periferica dell’abitato.Era destinato alla deposizione di vasi con le ceneri dei sacrifici,accompagnati spesso da stele, ed una piccola zona del tofet era destinata alle funzioni inerenti il culto. Il Tofet rappresenta ancora una zona di studio e di scoperte.

1. Molo moderno
2. Torre orientale con scala
3. Postierla Whitaker
4. Porta Nord
5. Sacelli
6. Strada di collegamento con la terraferma
7. Strada di Porta Nord
8. Santuario di "Capiddazzu"
9. Zona industriale
10. Zona industriale a sud della necropoli
11. Necropoli
12. Tofet
13. Abitato. settore centrale dell'isola
14. Abitato. "Casa delle anfore"
15. Abitato "Casa dei mosaici"
16. Abitato "Casermetta"
17. Porta Sud
18. Quartiere di Porta Sud
19. Cothon
20. Museo

 

La necropoli è situata presso la costa settentrionale , ma piu’ ad est del Tofet. Tale zona era caratterizzata prevalentemente da tombe ad incenerazione , VIII sec a.C. Ma dagli inizi del V sec. ed in coincidenza con il con il mutamento di rito, si passa dall’incenerazione all’inumazione, lo spazio per le sepolture si amplia ed interessa la zone costiera dell’isola tra mura a bastigia. Per questioni sicuramente di spazio , i moziesi hanno poi trasferito la necropoli da questa parte costiera dell’isola alla terraferma: Birgi. Le fortificazioni che racchiudevano l’isola, rappresentano la parte piu’ monumentale di Mozia.

Le spesse mura circondavano la città,ed erano intervallate da una ventina di piccole torri di avvistamento e da almeno 4 porte.Le tecniche usate per la costruzione di questi ripari erano molto semplici:La parte inferiore era costituita da blocchi di pietra squadrata molto grossi all’esterno e pietre piccole all’interno, ciò per dare maggiore stabilita’ al muro.

 La parte superiore del muro, fu poi sormontata da una struttura in mattoni crudi. Questa parte andata per la maggior parte distrutta, fu fatta in mattoni, a causa della carenza di pietre.Le piccole casermette dislocate presso il muro di cinta venivano adibite a posto di guardia per la sorveglianza: una di queste, ancora esistente è situata nella parte sud dell’isola.

Le porte principali della muraglia erano due: la porta nord e la porta sud.Vicino alla porta sud si trova il Cothon, piccolo porto fenicio .

Le foto delle escursioni e le rappresentazioni dell'isola di Mozia e dei suoi tesori.

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