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I Mosaici a ciottoli di Mozia



A Mozia abbiamo avuto modo di visitare la Casa dei Mosaici. Di essa rimangono visibili solo il perimetro , ancora per intero e il muro esterno orientale, visibile parzialmente.
 


Per l’andamento del terreno, in pendio verso il mare, si distinguono due differenti parti: la parte a nord e quella ad est.
La parte a Nord consiste in una grande corte rettangolare con peristilio, circondata da alcuni ambienti di carattere residenziale, la parte sud-occidentale invece in una zona di servizio.

Della corte restano blocchi ben squadrati e di notevoli dimensioni del portico colonnato.
Il pavimento è decorato con un mosaico a ciottoli neri e bianchi.
Il mosaico si sviluppa come un tappeto a pannelli con raffigurazioni di animali reali e fantastici ed è delimitato da un bordo tripartito a fasce recanti il motivo del fior di loto alternato a palmetta e dell’onda.
Fino al 1992 si conoscevano solo quattro pannelli di mosaici.
 


Foto di uno dei mosaici di Mothia.


Il primo pannello riproduce la scena di un grifone che attacca un cavallo.
 


Il secondo pannello, di dimensioni maggiori, raffigura un leone che assale un toro.

Uno stretto riquadro rettangolare con un motivo geometrico a rombi separa il secondo pannello dagli altri due, giustapposti, in cui si fronteggiano un cavallo a sinistra
 

ed una pantera a destra .


Oggi, grazie all’intervento dell’istituto d’arte del Mosaico “G. Severini” di Ravenna, conosciamo altri due pannelli. Il primo, posto al di sotto del pannello della pantera, raffigura un magnifico toro ; il secondo, ubicato di fianco al precedente, ma diversamente orientato, raffigura due capridi forse due stambecchi .



Il pannello raffigurante il toro , consiste in un rettangolo di dimensioni 110* 80. Il toro, realizzato con ciottoli bianchi su fondo nero, è raffigurato di profilo, nell’atto di incedere verso sinistra. L’occhio dell’animale è realizzato con un ciottolo grigio, più grande degli altri, con una striatura bianca, riproducente le palpebre.

I Ragazzi creano dei mosaici ...

La visita ai mosaici di mothia, ha fornito lo spunto per la realizzazione di mosaici composti dai ragazzi. Si è organizzato infatti un vero e proprio laboratorio per la realizzazione dei mosaici dove i ragazzi si sono cimentati alla realizzazione di opere d'arte.

 


Foto del laboratorio per la realizzazione dei mosaici.


I ragazzi iniziano la creazione di alcuni mosaici.



I primi mosaici cominciano a formarsi


Uno dei primi mosaici allo stato grezzo.

Alcuni dei mosaici prodotti dai bambini :


Realizzazione n.1


Realizzazione n.2


Realizzazione n.3


Realizzazione n.4

 

Se vuoi qualche informazione in più sui mosaici, clicca su questo collegamento Mosaici.

 

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LA VOCE DEI BAMBINI

 Sono Miriana, ho partecipato a questo corso di archeologia con tanto entusiasmo.Dal mio punto di vista ritengo che , anche se abbastanza impegnativa per una bambina di seconda come me, quest’esperienza mi è servita molto perché ho imparato ad amare e ad apprezzare i “beni culturali”. Quando, con la dottoressa Famà e con un gruppo di compagni, siamo andati a Mozia mi sono emozionata perché ho visto un vero mosaico appartenente ai Fenici!In questo luogo ho avuto l’impressione di tornare indietro nel tempo e di ripercorrere le tappe di nostri antenati, di respirare la loro stessa aria, di calpestare le loro orme………..e immaginavo di essere una di loro.   MIRIANA VOLPE

 

 

Sono Fabio, sono molto curioso e mi piace tanto conoscere tutto ciò che mi circonda.Frequentando il corso di archeologia mi sono appassionato alla storia dell’arte dei mosaici. Ho imparato, attraverso lo studio dei resti del passato, a comprendere qualcosa delle nostre origini e a capire sempre di più che le nostre radici affondano nel passato e che il passato va conosciuto per comprendere meglio il presente.   FABIO RITONDO


Veduta panoramica dell'Isola di Mothia. Foto Agosto 2004